Tutti i testi di Elisa con traduzione

Elisa Toffoli, più conosciuta con il nome d'arte di Elisa (Monfalcone, 19 dicembre 1977), è una cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica italiana. Originaria di Monfalcone, Elisa è una delle poche cantautrici italiane a scrivere la quasi totalità dei suoi testi in inglese e più raramente in italiano; occasionalmente ha cantato in spagnolo (nei brani Hablame e Sentir sin Embargo), francese (Pour que l'amour me quitte) e curdo (il brano Kuminist, Nostalgia). Venne scoperta dal grande pubblico a 19 anni con l'album d'esordio Pipes & Flowers, ma la notorietà giunse grazie alla vittoriosa partecipazione al Festival di Sanremo 2001 con la canzone Luce (tramonti a nord est). La cantautrice ha venduto circa due milioni e mezzo di dischi, prevalentemente in Italia in 14 anni di carriera. Elisa Toffoli nasce a Monfalcone (Gorizia) il 19 dicembre del 1977.[6] La zona d'Italia in cui cresce risente di svariate culture, come dimostra il fatto che la cantautrice ha parenti russi e francesi.[7] Sin da giovane si dedica alla musica (oltre che alla danza, la pittura e la recitazione), sfruttando il clima culturale particolare della zona di confine con l'area balcanica e l'Europa orientale. Le sue prime influenze musicali, riprese poi in alcuni brani e video, sono Björk, Tori Amos, Alanis Morissette, Sarah Vaughan, Aretha Franklin ed Ella Fitzgerald. Ascolta inoltre moltissimo i Doors leggendo e ammirando i testi di Jim Morrison e le poesie di Rudyard Kipling.[8][9] All'età di undici anni scrive i suoi primi testi e compone melodie. A tredici anni, alternando il lavoro di parrucchiera, comincia ad esibirsi come corista, cantante e musicista in vari gruppi locali, sperimentando diversi generi musicali.[10] Nel 1992 a quattordici anni, appare in una puntata della trasmissione televisiva Karaoke condotta da Fiorello, che in quei giorni faceva tappa a Gorizia.[11] A quindici anni collabora come corista alla realizzazione dell'album reggae War Mongers dei Positive Men. A sedici anni Elisa incontra ad un provino Caterina Caselli, la quale, positivamente impressionata dalla sua voce e dai suoi testi, un anno dopo le dà la possibilità di firmare il suo primo contratto discografico con la Sugar Music, etichetta da lei stessa gestita. Nel 1996, a diciotto anni, parte per Berkeley (California) dove, insieme a Corrado Rustici (produttore di Zucchero, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni e collaboratore, in passato, di Whitney Houston ed Aretha Franklin), lavora alle canzoni dell'album d'esordio. L'album viene anticipato di alcuni mesi dal singolo Sleeping in Your Hand, pubblicato alla fine di maggio del 1997. Pipes & Flowers viene infine pubblicato il 22 settembre 1997 e in poco tempo conquista il quadruplo disco di platino in Italia. Elisa è autrice o co-autrice di tutti i testi, scritti in inglese, e anche delle musiche. Per questo suo debutto nel 1998 vince la Targa Tenco e il PIM (Premio Italiano della Musica). Elisa comincia poi a farsi conoscere anche attraverso alcune esibizioni dal vivo: alla prima edizione dell'Heineken Jammin' Festival di Imola e in seguito come special guest durante il tour europeo di Eros Ramazzotti, aprendo i suoi concerti. Dopo la pubblicazione dell'album in mezza Europa, comincia una serie di collaborazioni con produttori stranieri e italiani che porta alla realizzazione di varie canzoni. La prima ad essere pubblicata è Cure Me, prodotta da Darren Allison (Skunk Anansie, Spiritualized) e pubblicata come singolo alla fine del 1998. Per l'occasione Pipes & Flowers esce in una nuova edizione che comprende anche questa canzone. Le altre, dal sound prettamente elettronico paragonabile allo stile di Björk, verranno invece tenute in serbo per essere poi pubblicate nel secondo album. Il 1998 è l'anno in cui comincia una lunga e talvolta fruttuosa simbiosi tra le canzoni di Elisa e il mondo del cinema. Le canzoni A Feast for Me e So Delicate So Pure vengono inserite nella colonna sonora del film per la tv Amiche davvero!! di Marcello Cesena, mentre l'anno dopo Cure Me viene inclusa nella colonna sonora del film La prima volta di Massimo Martella. A tre anni di distanza dall'album di debutto, il 5 maggio 2000 esce Asile's World, il secondo album dell'artista. Come anticipato dal singolo Gift, l'album segna una netta quanto inattesa inversione di rotta rispetto alle sonorità di Pipes & Flowers. Asile's World, prodotto da quattro diversi produttori tra cui Howie B, è infatti un prodotto caratterizzato da arrangiamenti elettronici, composto tanto da semplice synth-pop quanto da pure sperimentazioni elettroniche che si discostano fortemente dal genere pop rock, predominante invece nell'album precedente. Nonostante Elisa non apprezzi particolarmente le gare canore, nel 2001 Caterina Caselli le propone di partecipare alla 51ª edizione del Festival di Sanremo. La cantautrice si presenta sul palco del Teatro Ariston con la sua prima canzone in italiano, Luce (tramonti a nord est), brano non pensato per il Festival e scritto dalla stessa Elisa con la collaborazione di Zucchero e prodotto da Corrado Rustici.[12] La cantautrice giuliana, accompagnata dagli archi del Solis String Quartet, arriva al primo posto della competizione e si aggiudica anche il premio della critica, mentre la giuria di qualità, presieduta da Gino Paoli, introduce un premio appositamente per lei, miglior interprete del Festival.[13] Riguardo alla partecipazione al Festival, Elisa dirà: «Sono venuta perché è l'evento musicale italiano più seguito. E io volevo proporre non me, ma la canzone. In questo modo, in cinque minuti, 15 milioni di persone l'hanno ascoltata. Non mi sento in gara».[12] A seguito della partecipazione al Festival esce una nuova edizione dell'album Asile's World contenente anche il brano sanremese. Elisa successivamente tornerà a Sanremo come ospite nel 2007 e successivamente nel 2010, nella serata del giovedì, dedicata a celebrare il sessantesimo anniversario della kermesse. Nello stesso anno, in occasione dell'apertura del Futur Show a Genova al Goa-Boa Festival, Elisa canta a Bologna davanti a ventimila persone, inserita in un cast internazionale comprendente Manu Chao e Tricky; si esibirà inoltre al concerto di Natale in Vaticano. Anticipato dal singolo Heaven Out of Hell, il 9 novembre 2001 esce il terzo album di Elisa, Then Comes the Sun. L'album, prodotto da Corrado Rustici e caratterizzato da sonorità pop acustiche con alcune evasioni nel rock e nell'elettronica, musicalmente si rivela più semplice del precedente, ma dai testi più intimisti. In questo periodo la cantante riceve svariati premi e riconoscimenti: nello stesso giorno del lancio del suo terzo album Elisa viene eletta miglior artista italiana agli MTV Europe Music Awards di Francoforte[14] (tuttora risulta essere l'unica artista femminile ad aver ricevuto questo premio), il 26 novembre 2001 si aggiudica tre premi agli Italian Music Awards[15], viene poi premiata al Premio Italiano della Musica come miglior artista femminile e miglior singolo Luce (tramonti a nord est)[16] e a dicembre 2002 ottiene tre nomination agli Italian Music Awards. Sono inoltre numerose le sue apparizioni ad eventi e programmi televisivi: il 5 gennaio 2002 è tra i super ospiti su Rai Uno del programma Un Ponte fra le stelle, la Befana dei bambini vittime delle guerre e del terrorismo, realizzato con il Patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in primavera canta al concerto del Primo Maggio e al Pavarotti & Friends, dove duetta con il celebre tenore nel brano Voglio vivere così (col sole in fronte) e infine, per il secondo anno consecutivo, si esibisce al concerto di Natale in Vaticano. Alla fine di febbraio 2002 Elisa canta l'Inno di Mameli, riarrangiato da Michele Centonze (Jovanotti, Pavarotti) in versione jazz, durante la cerimonia di chiusura dei XIX Giochi olimpici invernali tenutisi a Salt Lake City (USA) che prevedeva il passaggio di consegne a Torino, dove, nel 2006, si sarebbero svolti i XX Giochi olimpici invernali. In seguito, Maurizio Gasparri, esponente di Alleanza Nazionale, rivela il suo disappunto per questa interpretazione dell'inno nazionale e ne nasce una piccola polemica.[17] In agosto 2002, mentre l'album Then Comes the Sun ottiene triplo disco di platino in Italia, viene pubblicato un greatest hits della cantautrice per il mercato europeo, intitolato semplicemente Elisa, che contiene canzoni dai primi tre album, in prevalenza da Then Comes the Sun. L'album esce in più di venti nazioni fra cui Germania, Spagna e Olanda ed è anticipato dal singolo Come Speak to Me, versione inglese di Luce (tramonti a nord est). Nel mese di ottobre Elisa debutta al Teatro Massimo di Palermo come protagonista di Ellis Island, un'opera musicale sul tema dell'immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo. Nel 2003 Elisa torna a cantare in italiano: interpreta una reinterpretazione di Almeno tu nell'universo, una delle più famose canzoni di Mia Martini, scomparsa nel 1995. La canzone, scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio, è il tema principale del film Ricordati di me di Gabriele Muccino. Il videoclip è firmato dal regista Richard Lowenstein, noto per aver diretto in passato anche gli U2. Almeno tu nell'universo esce il 14 febbraio 2003 in contemporanea con il film e conquista subito il primo posto della classifica italiana.[18] Successivamente esce il singolo Nessuna certezza dei Tiromancino, dove Elisa canta con Federico Zampaglione e Meg dei 99 Posse. Sempre nel 2003 Elisa collabora al disco Poco mossi gli altri bacini degli Avion Travel. Alla fine del 2003 esce Lotus, il primo album interamente acustico della cantautrice goriziana, anticipato dal singolo Broken. Il nuovo lavoro contiene alcuni dei successi di Elisa in versione acustica, tre cover (Femme Fatale dei The Velvet Underground, Hallelujah di Leonard Cohen ed Almeno tu nell'universo, che in quest'occasione viene registrata in una nuova versione acustica) e sei brani inediti. L'album è seguito da un lungo tour acustico che porta Elisa per diversi teatri italiani. All'inizio del 2004 esce un doppio DVD dall'omonimo titolo. Nel primo disco è contenuta la registrazione del concerto tenuto da Elisa nel dicembre 2003 per MTV Supersonic, mentre nel secondo è contenuto un documentario diretto da Luca Guadagnino sul lavoro in studio e in sala di registrazione della cantautrice. Pearl Days, il quinto album di Elisa uscito il 15 ottobre 2004, presenta sonorità rock più energiche rispetto ai suoi lavori precedenti e in netto contrasto col più intimista Lotus. Il CD, anticipato dal singolo Together il 17 settembre, è prodotto dall'americano Glen Ballard, già produttore di Alanis Morissette e Anastacia, che dà un sound molto internazionale all'album. L'anno seguente viene pubblicato il secondo lavoro di Elisa in italiano, Una poesia anche per te, adattamento della canzone Life Goes On, dedicata alla sua famiglia e già contenuta in Pearl Days. Il nuovo singolo viene aggiunto alla nuova edizione del disco uscita lo stesso giorno, il 15 aprile 2005[20]. Il singolo durante la prima settimana raggiunge la posizione numero 7 della classifica italiana e, pur arrivando al massimo in seconda posizione, sarà record di vendite. È il quarto singolo più venduto del 2005. In questo periodo Elisa partecipa al Live 8, il 2 luglio 2005 al Circo Massimo di Roma, alla Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, il 26 febbraio 2006 a Torino, assieme ad Andrea Bocelli, Avril Lavigne e Ricky Martin, e l'8 settembre 2006 all'anteprima alla Notte bianca a Roma in Piazza di Siena (Villa Borghese) con Pino Daniele, Ivano Fossati e Fiorella Mannoia. Alla decima edizione del Premio Lunezia (2005), Elisa viene decretata autrice dell'anno in riferimento al testo ed alla musica di Una poesia anche per te[21], mentre nel novembre 2005 la cantautrice vince il Premio Videoclip Italiano, nella categoria artista femminile, per il video della stessa canzone, che Elisa stessa ha diretto.[22][23] Nel 2005 esce l'album di Ron Ma quando dici amore, in cui il cantante dornese è accompagnato da Elisa nel brano da cui l'album prende il titolo. Collabora inoltre con il gruppo Jade incidendo il singolo Opera e con Simona Bencini, che presenta al 56º Festival di Sanremo il brano Tempesta, la cui musica fu scritta da Elisa. Verso la fine del 2005 Elisa realizza Swan, il tema portante della colonna sonora del film Melissa P di Luca Guadagnino. La canzone viene prodotta da Michele Centonze (produttore anche di Almeno tu nell'universo) e il singolo, uscito il 25 novembre, rimane per dieci settimane nella Top 10 dei dischi più venduti in Italia.[24] Nel 2006 viene pubblicato un altro singolo legato ad un film, Teach Me Again, in cui la cantautrice duetta con Tina Turner. La canzone venne realizzata per il film All the Invisible Children, il quale arriva al festival del cinema di Venezia. Il singolo, che entra direttamente al primo posto in classifica,[25][26] viene pubblicato anche in Europa e gli incassi provenienti dalla vendita vengono devoluti all'Unicef. Un'ulteriore occasione di collaborare col mondo del cinema le è data da Lintver (nome di una piccola creatura mitologica, una sorta di folletto delle Valli del Natisone), un lungometraggio sperimentale pubblicato nel luglio 2006 per il quale Elisa cura l'intera colonna sonora, costituita per lo più da pezzi strumentali che hanno il compito di sostituire quelli che sarebbero i dialoghi in un normale film. Per festeggiare i primi dieci anni di carriera, il 17 novembre 2006 venne pubblicato il primo greatest hits italiano della cantautrice, intitolato Soundtrack '96-'06, contenente molti dei suoi successi dagli esordi di Sleeping in Your Hand alla recente Swan, e anche quattro brani inediti, tutti usciti in radio. L'album è anticipato dal brano Gli ostacoli del cuore, scritto da Luciano Ligabue, che sarà il brano più trasmesso dalle radio di tutta Italia per più di tre mesi consecutivi, secondo la classifica Music Control.[27][28] Per promuovere la raccolta, prima nel gennaio, poi nell'aprile e infine durante l'estate 2007 si tiene il Soundtrack Live Tour, un tour che riscuote il tutto esaurito in tutte le sue date. Il tour termina il 24 settembre, a dieci anni esatti dallo showcase di presentazione di Pipes & Flowers, con una data speciale a Villa Manin a Codroipo (UD), dove Elisa aveva espresso il desiderio di esibirsi per motivi affettivi. Soundtrack '96-'06 scala la classifica degli album più venduti, rimanendo tra il primo e il secondo posto per più di quindici settimane[29] e diventando così il terzo album più venduto del 2006.[30] Già il 2 dicembre 2006, in occasione dei Nickelodeon Kids' Choice Awards, Elisa viene premiata, per le prime 80.000 copie vendute, con il "Disco arancione".[31] Il 2 marzo 2007 viene premiata da Pippo Baudo con il Disco di diamante per 500.000 copie vendute, in occasione della 57ª edizione del Festival di Sanremo, dove Elisa canta, come ospite, Luce, Almeno tu nell'universo ed Eppure sentire (un senso di te). Il 6 giugno 2007 Elisa riceve quindi il Wind Music Award per le 600.000 copie vendute. Alla finalissima del Festivalbar 2007 vince un Premio Speciale per i dieci anni di carriera e per l'album Soundtrack '96-'06, primo in classifica dopo 40 settimane dall'uscita. È la prima artista femminile a vincere questo premio, che fu vinto solo cinque volte nelle 44 edizioni e che non veniva conferito dal 1998. Il 5 luglio 2007 è ospite di Andrea Bocelli al Teatro del Silenzio di Lajatico, col quale duetta nella canzone La voce del silenzio, esibendosi poi con il suo brano Dancing. Nell'estate del 2007 esce Caterpillar, seconda raccolta internazionale di Elisa, che contiene una tracklist molto simile a Soundtrack '96-'06. L'album, anticipato dal singolo Stay, viene pubblicato tra agosto e settembre ed esce anche in Italia in edizione limitata. Il 16 novembre esce il cofanetto Soundtrack '96-'06 Live contenente il primo CD live della cantautrice e il DVD del concerto tenuto al Forum di Assago a Milano durante il Soundtrack Live Tour 2007. Nel novembre 2007 la cantautrice vince inoltre il Premio Videoclip Italiano, nella categoria artista femminile, per il video di Eppure sentire (un senso di te) diretto da Giovanni Veronesi. Nella classifica redatta da MTV Top 100 of 2007 Elisa (assieme a Nelly Furtado, Linkin Park, Maroon 5, Mika e Avril Lavigne) è l'artista con più canzoni in classifica durante il 2007: si tratta dei singoli Gli ostacoli del cuore (posizione 49), Eppure sentire (un senso di te) (posizione 51) e Stay (arrivata al quarto posto). Inoltre è l'artista italiana che raggiunge la posizione più alta. Ai Wind Music Awards dell'anno viene premiata per le vendite del CD/DVD platino Soundtrack Live '96-'06, dove si esibisce live con Stay. Il 15 luglio 2008 viene pubblicato l'album Dancing negli Stati Uniti, che il 25 agosto appare anche in Canada. L'uscita dell'album segue il successo della canzone Dancing, già in vendita su iTunes America sotto forma di EP), che aveva ottenuto un enorme riscontro per esser stata utilizzata in una coreografia del programma televisivo americano So You Think You Can Dance?.[32] Secondo un sondaggio della rivista Billboard, l'album si è piazzato al 5º posto tra i migliori del 2008.[33] Dall'album viene estratto come singolo Rainbow, che esce in un'inedita versione remixata da Glen Ballard. Per questo singolo viene realizzato anche un video, in cui si esibisce la ballerina statunitense Lacey Schwimmer, che insieme al suo partner aveva danzato sulle note di Dancing nel popolare programma americano.[34] Dopo alcuni showcase estivi per emittenti radiofoniche americane e dopo l'esordio avvenuto l'8 aprile 2008 al Joe's Pub di New York, tempio della musica alternativa e rampa di lancio per molti artisti stranieri, il 29 ottobre inizia da Toronto US/Canada Fall Tour 2008, il primo tour in Nord America di Elisa, composto da sedici concerti in poco meno di un mese. Elisa e la sua band propongono al pubblico americano le canzoni contenute nell’album Dancing ed alcuni pezzi di punta del suo repertorio. Questo tour nei club, che si snoda tra gli Stati uniti e il Canada, fa tappa, tra le altre città, a Montreal, Boston, New York, Philadelphia, Chicago, Denver, Salt Lake City, Los Angeles, San Francisco e si conclude a Seattle il 24 novembre.[35] Il 19 febbraio 2008 a Torino avviene la prima della versione italiana del musical rock Hair diretto da Giampiero Solari e di cui Elisa è direttrice artistica musicale; le varie tappe del musical ottengono successo in tutta Italia.[36][37] Nel maggio 2008 viene pubblicato da Rizzoli Un senso di me, libro in cui Elisa si racconta attraverso foto, commenti e pagine di diario. Il 12 settembre 2008 debutta a Milano lo spettacolo multimediale Indeepandance ideato da Vittorio Cosma, Aldo Nove e i Masdebo, in cui è contenuto il brano Psychedelia composto da Elisa e dallo stesso Cosma; Elisa ha contribuito anche con alcuni elementi vocali.[38] Il tour americano di Elisa è stato anticipato da tre date italiane dello show Mechanical Dream: il 20 settembre 2008 all'Arena di Verona (Elisa è la prima donna in concerto ad esibirvisi[39]), il 30 settembre al PalaLottomatica di Roma e il 7 ottobre al Mediolanum Forum di Assago. L'anno dopo lo show verrà premiato dalla rivista specializzata Sound&Lite come il migliore del 2008,[40][41] mentre la sovrintendenza dell'Arena di Verona premierà Elisa per il migliore show non lirico ospitato nella stagione 2008. Tra aprile e giugno del 2009 Elisa partecipa a due iniziative a favore della ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.09 voluto da Jovanotti e da Giuliano Sangiorgi.[42] Successivamente, il 21 giugno allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, è stata una delle madrine del concerto Amiche per l'Abruzzo insieme a Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia e Giorgia, progetto nato da un'idea della stessa Laura Pausini; al cast, composto da sole donne, hanno aderito centododici artiste italiane, di cui quarantasei si sono esibite sul palco.[43]. Del mega concerto è stato anche realizzato un DVD uscito il 22 giugno 2010 a un anno di distanza dall'evento.[44] Il 15 luglio 2009 sono stati proclamati i vincitori dell'Elisa International Video Contest, ovvero un concorso che richiedeva ai partecipanti la realizzazione di un video da abbinare ad una canzone di Elisa.[45] La gara è stata vinta alla pari da due gruppi che hanno realizzato un video per Rock Your Soul e The Waves e, come stabilito in partenza, potranno assistere alla realizzazione di uno dei prossimi video della cantante e ne realizzaranno il backstage.[46] Il 12 ottobre 2009 si è conclusa un'asta benefica nella quale si vendeva un diario in cui Elisa ha annotato pensieri relativi alla gravidanza e al nuovo album. L'oggetto è stato acquistato per la somma di 2937 euro, che sono stati devoluti alla ONLUS di Gorizia Il Focolare. Il 13 novembre 2009 viene pubblicato Heart, sesto album di inediti di Elisa, anticipato dal singolo Ti vorrei sollevare cantato con Giuliano Sangiorgi, in radio dal 16 ottobre.[47] L'album contiene quattordici tracce e unisce canzoni rock quali Your Manifesto e Lisert, a melodie più pop come il duetto con Antony Hegarty Forgiveness. Nell'album è presente anche una reinterpretazione di Mad World dei Tears for Fears, che Elisa aveva già eseguito live durante il Mechanical Dream Tour. L'album è prodotto da Elisa stessa e dal suo compagno Andrea Rigonat, chitarrista della band. Il 19 dicembre 2009 in occasione del Natale, sul sito ufficiale viene pubblicato un video in cui Elisa duetta con la cantautrice statunitense Terra Naomi in una reinterpretazione del brano River di Joni Mitchell.[48] Il 18 febbraio 2010, alla terza serata del Festival di Sanremo, Elisa si presenta tra gli ospiti e canta il brano Canzone per te con cui Sergio Endrigo vinse il Festival nel 1968, seguito da un medley composto dai brani Ti vorrei sollevare, Anche se non trovi le parole e Your Manifesto tratti dall'ultimo album. Successivamente canta Almeno tu nell'universo in duetto con Fiorella Mannoia. Il 14 aprile 2010 parte da Conegliano il Heart Alive Tour, tournée con coreografie di Luca Tommassini. Ai Wind Music Awards 2010 Elisa è stata premiata nella prima serata per le vendite di Ti vorrei sollevare nella categoria Digital Songs Platino, che ha poi eseguito dal vivo, nella seconda serata per le vendite di Heart, certificato "disco multiplatino", cantando poi l'ultimo singolo Someone to Love,[49][50] mentre nella terza e ultima serata si è esibita sempre dal vivo con un medley costituito dai suoi brani This Knot e Your Manifesto e da Beat It di Michael Jackson, accompagnata da una performance come quella eseguita nel Heart Alive Tour. Ad un anno dal mega concerto Amiche per l'Abruzzo, Elisa partecipa il 21 giugno 2010, insieme con le altre madrine dell'evento Laura Pausini, Giorgia, Fiorella Mannoia e Gianna Nannini, ad una puntata speciale della trasmissione Matrix per presentare il DVD tratto dall'evento, in uscita il giorno seguente.[51] Il 6 agosto 2010 l'album Heart è stato pubblicato a livello internazionale su iTunes negli Stati Uniti, in Canada, Nuova Zelanda, Australia, Irlanda, Spagna, Portogallo, Giappone, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Grecia.[52] Il 30 agosto 2010 prende parte all'evento benefico Parole di Lulù, a Mazzano Romano, organizzato da Niccolò Fabi in occasione del compleanno della figlia Olivia, recentemente scomparsa. Il concerto ha come scopo la raccolta fondi per un ospedale pediatrico in Angola. Elisa condivide il palco con Jovanotti, Fiorella Mannoia, Giuliano Sangiorgi, Paola Turci, Marina Rei, Cristina Donà, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Max Gazzè e altri tantissimi nomi della musica indipendente italiana.[53] Nel mese di ottobre 2010 Elisa partecipa, insieme a Negrita, Ludovico Einaudi, Roy Paci & Aretuska, Le Blanche Alchemie, all'evento "(H)it Week", uno spettacolo dedicato alla musica italiana contemporanea che si tiene negli Stati Uniti.[54] Il 16 novembre 2010 è uscito l'album Casa 69 dei Negramaro, in cui Elisa duetta nuovamente con Giuliano Sangiorgi nel brano Basta così. Il 30 novembre 2010 è stato pubblicato un nuovo progetto di Elisa, Ivy. Come Lotus, il disco si compone di diverse rivisitazioni di lavori precedenti della cantautrice, cover e brani inediti arrangiati in chiave acustica. Ivy comprende anche un film-documentario girato in Trentino in cui Elisa illustra il senso del disco ripercorrendo la sua carriera e il lavoro compiuto per la realizzazione del progetto. La pubblicazione dell'album è stata anticipata dal singolo inedito Nostalgia, in lingua inglese. A supporto dell'album è stato intrapreso un nuovo tour tra marzo e maggio 2011. A fine maggio 2011 Elisa parteciperà alla nuova edizione dei Wind Music Awards.

Descrizione di Wikipedia (articolo originale)


Album di Elisa in ordine cronologico

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Alessandro67 commento inviato 2 anni fa certo che mettere una canzone di Elisa al terzo posto .. e perché non al primo gli One Direction? Rispondi
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Alef commento inviato 2 anni fa Potrebbe starci anche Giggi D'Alessio e La banda del corpo sciolto...ah...ah...ah...
Poor baby...come dice la mia amica Ailish di Dublino quando vuole prendere in giro la figlia che fa la sciocchina Rispondi
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Alef commento inviato 2 anni fa Beh...si può sempre fare (anche se credo esista) della musica e musicanti trash. Rispondi
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Alessandro67 commento inviato 2 anni fa come ho scritto a Miki stimo Eisa che sa cantare suonare e comporre musica e testi in inglese e italiano. Ha vinto Sanremo con una canzone particolare non sanremese, come fece Alice con per Elisa di Battiato. Ma metterla al quinto posto .. rispetto per Andrea Parodi che non c'è più ma metterlo al terzo posto ...boh, ma il ridicolo è Gootye al numero 7 con una canzone che Beatles, Pink Floyd, Genesis, Rolling Stones, Springsteen non avrebbero composto neppure sotto i dolori di una colica renale è troppo! ciao Rispondi
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Miki commento inviato 2 anni fa Aggiungo solo che "A modo tuo" l'ha scritta Ligabue, lei interpreta solamente Rispondi
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Alessandro67 commento inviato 2 anni fa @Miki Ok grazie della precisazione ciao alla prossima Rispondi
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Alef commento inviato 2 anni fa Effettivamente Elisa rispetto ad altre sgallettate dall'ugola alla moda ha dei punti in più...non tanti purtroppo per lei per giustificare i primi posti di questa classifica internazionale insieme a quell'altro tizio che manco ho mai sentito nominare...nooo nun se poooo'!!! Rispondi
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Alessandro67 commento inviato 2 anni fa @Alef .. ciao ti rispondo in Satisfaction dei Rolling Stones Rispondi
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Giovanni commento inviato 4 anni fa Ben Fatta! Rispondi