O Sorte,
come la Luna
mutevole,
sempre cresci
o decresciIntroduzione a O Fortuna|O Fortuna,
velut Luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis|lingua=la

I Carmina Burana sono testi poetici contenuti in un importante manoscritto del XIII secolo, il Codex Latinus Monacensis, proveniente dal convento di Benediktbeuern (l'antica Bura Sancti Benedicti fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera) e attualmente custodito nella Biblioteca Nazionale di Monaco di Baviera.

Struttura e contenuti

Il termine Carmina Burana è stato introdotto dallo studioso Johann Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. Tale codice comprende 315 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con miniature. Sembra che tutte le liriche dovessero essere destinate al canto, ma gli amanuensi autori di questo manoscritto non riportarono la musica di tutti i carmi, cosicché possiamo ricostruire l'andamento melodico solo di 47 di essi. Il codice è suddiviso in sezioni: * Carmina moralia (1-55), argomento satirico e morale; * Carmina veris et amoris (56-186), argomento amoroso; * Carmina lusorum et potatorum (187-228), canti bacchici e conviviali; * Carmina divina, argomento moralistico sacrale (questa parte fu probabilmente aggiunta all'inizio del secolo XIV). I testi (tutti in latino eccetto 47, scritti in alto tedesco) hanno argomento evidentemente molto diverso tra loro, e dimostrano la poliedricità della produzione goliardica. Se da un lato troviamo i ben noti inni bacchici, le canzoni d'amore ad alto contenuto erotico e le parodie blasfeme della liturgia, dall'altro emergono un moralistico rifiuto della ricchezza e la sferzante condanna della curia romana, nella quale molti membri erano sempre e solo dediti alla ricerca del potere. Così recita il carme n. 10:

La morte ormai regna sui prelati che non vogliono amministrare i sacramenti senza ottenere ricompense [...] sono ladri e non apostoli, e distruggono la legge del Signore}} Ancora il carme 11: Nel 1937, il compositore tedesco Carl Orff musicò alcuni brani dei Carmina Burana, realizzando un'opera omonima. Orff scelse di comporre una musica nuova, sebbene nel manoscritto originale fosse contenuta una traccia musicale per alcuni dei brani. La prima rappresentazione fu l'8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno. La prima rappresentazione italiana invece si tenne al Teatro alla Scala in Milano il 10 ottobre 1942. Per le sue caratteristiche può essere definita anche "cantata scenica" ed ha il sottotitolo "Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis". L'opera non presenta una trama precisa e richiede tre solisti (un soprano,un tenore e un baritono), due cori (uno dei quali di voci bianche), mimi, ballerini e una grande orchestra (Orff ne ha composto anche una seconda versione dove l'orchestra è sostituita da due pianoforti e percussioni). L'opera è strutturata in un prologo e tre parti. Nel prologo c'è l'invocazione alla Dea Fortuna sotto cui sfilano diversi personaggi emblematici dei vari destini individuali. Nella prima parte si celebra la "Veris laeta facies" ovvero il lieto aspetto della primavera. Nella seconda, "In taberna" ovvero "All'osteria", si hanno prevalentemente canti goliardici; nella terza parte, "Cour d'amours" cioè "Le corti dell'amore" contiene brani che inneggiano all'amore, che si concludono con il coro di grazie alla fanciulla ("Ave, formosissima"). Nel finale si ha la ripresa del coro iniziale alla Fortuna. Quest'opera fa parte del trittico teatrale di Orff "Trionfi" che, composto in periodi diversi, comprende anche i "Catulli carmina" e il "trionfo di Afrodite".

Descrizione di Wikipedia (articolo originale)



Sono presenti 7 commenti

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  • Molto belli, mi piacerebbe ascoltarne la musica di tutti Scritto da Camillo Carugati venerdì 3 giugno 2011 alle 08:10 - Rispondi

  • Quando la ascolto non vorrei mai che finisse. mi piacerebbe conoscere tutti i testi Scritto da Lucia giovedì 11 agosto 2011 alle 17:15 - Rispondi

  • Sonno brasiliana. Grazie mille per tanta belezza. Un baccio. Scritto da Anacab domenica 25 settembre 2011 alle 17:20 - Rispondi

  • Non ho trovato il testo di "in taberna quando sumus" Grazie ancora Scritto da Marco venerdì 12 ottobre 2012 alle 08:38 - Rispondi

  • Interessanti i testi originali ma con Orff si perde inevitabilmente l'originaria freschezza che ad es. traspare in canti forse coevi degli originari ,e mi riferisco al GAUDEAMUS IGITUR inno dei goliardi ,ma è solo l 'inevitabile differenza che vesiste tra canto popolare e canto popolareggiante ... Scritto da Gian Paolo Mele Corriga mercoledì 24 ottobre 2012 alle 06:43 - Rispondi

  • Manca il numero 6. E nel mio cd,direttore Kurt Prestel coro ed orchestra Mozarteum Salzburg, il titolo è Chume, chum geselle min è presente nella Vs.lista manca. al posto di cignus ustut cantat ho olim lacus colueram, e alla fine viene ripetuto O Fortuna. mi potete dare alcune spiegazioni? grazie Scritto da Teleri Biason Mario domenica 14 settembre 2014 alle 17:22 - Rispondi

  • Penso, anche leggendo il testo di Wikipedia, che il vostro elenco dei titoli sia sbagliato Scritto da Teleri+biason+mario domenica 14 settembre 2014 alle 17:33 - Rispondi

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