Tutti i testi di Joy Division con traduzione

I Joy Division sono stati una band post-punk inglese formatasi a Salford, nella contea di Greater Manchester, nel 1977. Originariamente chiamati Warsaw (in onore a Warszawa, canzone di David Bowie), la band passò al nome "Joy Division" nel 1978, quest'ultimo monicker del gruppo (letteralmente: reparto del divertimento) sembra derivare dalla denominazione dalle baracche femminili dei campi di concentramento nazisti; le donne imprigionate in tali aree fungevano da mero oggetto di sfogo per gli impulsi sessuali delle milizie tedesche. Il gruppo nacque come trio formato da Bernard Sumner (chitarra), Terry Mason (batteria), Peter Hook (basso), compagni di scuola. Esordì con il nome di Stiff Kittens debuttando il 9 dicembre 1976 all'Electric Circus di Manchester. Nei primi mesi del 1977 i tre furono contattati da Ian Curtis, carismatico cantante e poeta, già conosciuto l'anno precedente durante un concerto dei Sex Pistols, che entrò di lì a poco nel gruppo. Con l'ingresso di Curtis il gruppo cambiò nome in Warsaw (derivato da Warszawa, un brano strumentale di David Bowie contenuto nell'album Low)[5] e con Tony Tabac alla batteria al posto di Mason fecero da spalla ad un concerto dei Buzzcocks nel maggio 1977. Nel luglio con il nuovo batterista Brotherdale entrarono in sala di registrazione per l'incisione di alcuni demo, che rimasero per molto tempo non pubblicati. Ultimo e definitivo avvicendamento alla batteria, dove entra Stephen Morris. Incisero il brano At a Later Date, pubblicato su una compilation locale e poi l'esordio con l'EP An Ideal for Living.[6] Per evitare confusione con un gruppo londinese Warsaw Pakt decisero nel gennaio del 1978 di cambiare nome in Joy Division. Vennero contattati dalla RCA ed iniziarono le registrazione per l'album, prodotti da John Anderson, ma l'insoddisfazione dei risultati ottenuti assieme al timore di non essere stati supportati adeguatamente spinsero il gruppo a lasciar perdere il progetto. I brani saranno pubblicati solo nel 1994. Il gruppo venne invitato dall'allora conduttore televisivo Tony Wilson, che aveva appena fondato la casa discografica indipendente Factory Records, il gruppo accettò di partecipare alla compilation promozionale per il lancio dell'etichetta, che vide la presenza dei due brani: Digital e Glass. Dopo un concerto del 1978 il cantante Ian Curtis ebbe un violento attacco epilettico, Curtis cercava di esorcizzarne gli effetti sul palco con continue digressioni, degenerazioni e movenze, con le quali simulava gli attacchi provocati dalla malattia. Nel gennaio del 1979 il NME dedicò la copertina al cantante, in quel periodo John Peel trasmise spesso il loro ultimo singolo She's Lost Control e li invitò ad una session radiofonica, la fama del gruppo aumentò notevolmente. Ma l'evento che li fece conoscere definitivamente all'ambiente underground fu il concerto di marzo 1979 di spalla ai Cure al Marquee.[6] Entrarono negli Strawberry Studios per le registrazioni dell'album di debutto Unknown Pleasures che uscì nel giugno del 1979. Il disco venne accolto molto bene tanto che il gruppo si spinse in un tour nordeuropeo, tra cui la data nel gennaio 1980 al locale Paradiso di Amsterdam immortalata in un live postumo. All'album seguirono nuovi singoli come Transmission e Atmosphere. Il successo e l'intensa attività live incisero sullo stato di salute di Curtis a cui si aggiunse la crisi con la moglie Deborah Woodruffe che ispirò il loro capolavoro Love Will Tear Us Apart[7] che uscirà postumo come singolo. Il gruppo nel marzo entrò nei Raw Studios per l'incisione dei brani per il secondo album Closer.[6] La salute di Ian Curtis peggiorò sensibilmente, ebbe un attacco epilettico sul palco, il gruppo dovette interrompere l'attività promozionale del disco in uscita. Alla vigilia di un tour americano che aveva già fatto registrare uno straordinario successo in prevendita, e poco prima dell'uscita del secondo album, la cui copertina (raffigurante una delle statue del cimitero monumentale di Staglieno, a Genova) era stata decisa prima della morte di Ian Curtis)[8] Ian Curtis fu trovato impiccato alla rastrelliera della cucina della abitazione di sua moglie Deborah, nel quartiere di Macclesfield, la mattina del 18 maggio 1980, non aveva ancora compiuto 24 anni. Con lui finì la tragica avventura dei Joy Division.[6] Dopo la morte di Ian Curtis, gli altri tre membri del gruppo continuarono l'attività dando vita ai New Order. Nell' ottobre 1981 esce il loro ultimo lavoro postumo "Still" contenente 9 tracce già registrate insieme a Ian, altre tracce che dovevano completare il terzo album furono incise nel primo album dei New Order

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Luigi-capobianco commento inviato 1 secondi fa io sono come Ian un cantante musicista rock malato di epilessia conoscerlo musicalmente mi ritrovo a capirlo. penso che lo studiero Rispondi