L'esordio e i Velvet Underground


Il suo primo gruppo prende il nome di The Shades. Ma il suo ingresso tra i pilastri del rock avviene con la fondazione dei Velvet Underground, gruppo che presto diventerà un cult del panorama musicale newyorkese. Lou Reed li creò nel 1966 insieme a John Cale, polistrumentista, figura chiave insieme a Lou del gruppo. Ai due si aggiunsero infine il chitarrista e bassista Sterling Morrison e la batterista Maureen Tucker (la line-up originale vedeva Angus MacLise alla batteria).
Lou Reed, che è autore della maggior parte delle canzoni dei Velvet Underground, entra a far parte insieme al gruppo della factory di Andy Warhol, promotore e finanziatore del primo album del gruppo (famoso per la sua copertina che ritrae una fallica banana disegnata dallo stesso Warhol e che poteva essere sbucciata) e che comprende brani celebri come Sunday Morning, Femme Fatale, Heroin, I'll Be Your Mirror, Venus in Furs, I'm Waiting for the Man, The Black Angel's Death Song e All Tomorrow's Parties (singolo)|All Tomorrow's Parties.

L'album conteneva un'esplorazione di una demoniaca sottocultura avente come soggetto argomenti considerati tabù (come ad esempio la droga e le perversioni sessuali), essendo quindi in anticipo rispetto ai tempi. Warhol incluse il gruppo nel suo show itinerante, chiamato Exploding Plastic Inevitable, affiancando alla band la cantante tedesca Nico. Lo show girò gli Stati Uniti d'America|USA e il Canada partendo da New York, suscitando l'attenzione della critica ovunque suonassero i Velvet Underground. Nel 1967 Nico lasciò il gruppo e Warhol venne licenziato da Reed. Questo non impedì ai Velvet di continuare incidendo nello stesso anno un altro scioccante LP, White Light/White Heat, che oltre alla title-track che sarà ripresa da David Bowie nel corso dei suoi live show, contiene quella che viene considerata la massima vetta raggiunta da Cale col gruppo, Sister Ray, più di un quarto d'ora di percussioni funeste e cantato delirante. Nel 1968 Cale viene licenziato dal gruppo, e Reed e soci incidono un album intitolato semplicemente The Velvet Underground. L'album contiene in ogni caso alcuni pezzi degni d'interesse quali Candy Says dedicata a Candy Darling noto transessuale del giro di Warhol, Pale Blue Eyes dedicata al primo amore di Reed Shelly Albin e What Goes On caratterizzata da un lungo e tipicamente dissonante assolo di chitarra. Nel 1970 Reed abbandona il gruppo dopo aver inciso un album ancora più commerciale del precedente, Loaded, che però contiene canzoni destinate a durare nel tempo quali Rock'n'Roll e Sweet Jane.

Il grande merito dei Velvet Underground fu probabilmente quello di aver unito il campo poetico-musicale del rock con un aggressivo realismo, ispirato dalla vita nelle strade di New York e che ha anticipato di dieci anni quello che sarebbe stato il punk rock e influenzato profondamente altri movimenti come noise, new wave, lo-fi e rock alternativo.

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